venerdì 18 luglio 2008

senza data e a mia madre

ESANGUE GIACEA
TRA PETALI DI ROSA E BIANCOSPINO
SUL LETTO CANDIDO
NON DI SETA, NE DI RASO
MA SOFFICE DI FUMO
DI NUVOLE D’ARGENTO
PERVASO DA UN TRAMONTO FERMO
DEL ROSSO RUBATO ALLE SUE GOTE
ORMAI NIVEE COME LA NUVOLA
SULLA QUALE RIPOSA.
DAL SOFFICE GIACIGLIO
SCIVOLA A VOLTE UNA LACRIMA
E ALLOR PRECIPITA,
DAL CIELO BRUNO, MESTA E PALLIDA,
UNA STELLA.

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