lunedì 9 giugno 2008

epitaffio

Sale dalla spiaggia martoriata
Il pianto gutturale e salmastro
Che s’insinua nella chioma
Del solitario pino
Che se ne sta chino sullo strapiombo
E piange aghi anziché lacrime
Ai piedi delle querce centenarie
Che dalla mia finestra
Io vedo ogni mattino.
E ascolto i loro fiati Echeggiare nelle stanze della mia casa nera
E subito ritorna il pianto gutturale della sera
Eppure conoscendone la sorte
so che dalle loro bocche scure
Non esce che l’odore nero della morte.

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